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D. 29/09/2003 n. 78

8.5 Per il viadotto Trasta nel progetto definitivo si dovrà studiare e prevedere una schermatura di tipo parziale compatibile con la sicurezza e l'areazione, al fine di soddisfare l'esigenza di contenimento dell'impatto acustico 8.6 In fase di progettazione definitiva si dovrà adottare relativamente all'impatto acustico di cantiere la metodologia di previsione del clima acustico impiegata per il cantiere Borzolì anche per tutti gli altri cantieri dell'opera.

8.7 In fase di progetto definitivo si dovrà approfondire l'elaborazione degli interventi di mitigazione delle vibrazioni al fine di rientrare nei limiti della normativa UNI 9614. Si dovrà inoltre approfondire l'elaborazione degli interventi di mitigazione al fine di rientrare nei limiti della normativa UNI 9614.

8.8 In sede di progettazione definitiva, si dovrà determinare, utilizzando opportuni metodi di previsione, in corrispondenza del km 36 e dove la linea ferroviaria è in galleria artificiale, le vibrazioni trasmesse fino in superficie, sia in termini di livello di accelerazione che di livello di velocità, prendendo in considerazione anche le onde di volume. Le opere dovranno essere progettate in modo tale che i valori siano conformi rispettivamente con i limiti imposti dalle normative ISO 2631/2, UNI 9614 ai fini della valutazione degli effetti delle vibrazioni sulle persone e dalla UNI 9916 ai fini della valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici.

8.9 Per l'uso di esplosivi, il cui utilizzo è stato previsto sulla base dei materiali che saranno incontrati nello scavo delle gallerie, dovrà essere prevista l'adozione di metodologie di abbattimento controllato sulla base dei dati vibrazionali che saranno rilevati nella fase esecutiva.

9. Elettromagnetismo

9.1 Il progetto definitivo degli elettrodotti e degli impianti trasmittenti dovrà essere sviluppato in modo da rispettare i valori prescritti dalla normativa di Legge vigente, dando evidenza dell'osservanza del valore minimo di induzione magnetica in prossimità degli elettrodotti e dovranno essere adottati accorgimenti tecnici idonei a minimizzare l'esposizione della popolazione.

9.2 Si dovrà effettuare una serie di misure ripetute nel tempo negli edifici posti in prossimità degli elettrodotti da realizzare, con particolare riguardo agli ambienti quali scuole, asili, parchi gioco ed agli altri spazi dedicati all'infanzia, per verificare il rispetto dei limiti di Legge. 10 Beni archeologici ed architettonici Per la Liguria

10.1 Si dovrà effettuare una ricognizione archeologica di superficie, integrata con la lettura di foto aeree realizzate a bassa quota, preliminare all'inizio dei lavori, di tipo intensivo su tutto il territorio interessato dagli interventi, in linea con quanto già effettuato o in corso di effettuazione per la realizzazione di altre grandi infrastrutture.

10.2 Si dovranno effettuare prospezioni geoarcheologiche, integrate da analisi micromorfologiche, suscettibilità magnetica e datazioni radiometriche, da effettuarsi sulle aree individuate a seguito della ricognizione a "rischio archeologico", o in quelle già note in passato.

10.3 Si dovranno realizzare sulle aree indiziate e indicate dalla Soprintendenza scavi archeologici e sondaggi stratigrafici, comprensivi della documentazione grafica e fotografica, dello studio di tutti i reperti di analisi paleobotaniche e micromorfologiche.

10.4 Si dovranno condurre tutte le operazioni citate sotto la Direzione Scientifica della Soprintendenza archeologica con oneri a carico del proponente l'opera e utilizzando mano d'opera qualificata ed operatori archeologici nei modi e tempi da concordare con la Soprintendenza, in linea con quanto già effettuato o in corso di effettuazione per la realizzazione di altre grandi infrastrutture.

10.5 In sede di progettazione definitiva, si dovrà prevedere la risistemazione delle aree di sbancamento e di quelle degli alloggi di cantiere, mediante interventi di ripristino progettati con particolare attenzione agli aspetti naturalistico ambientali dei siti interessati.

10.6 In sede di progettazione definitiva, si dovrà definire piano di conferimento a discarica dello smarino proveniente dalle finestre liguri, prevedendo l'eventuale deposito in ambito portuale, in considerazione della realizzazione delle colmate Portuali dì cui al PRG del Porto di Genova.

10.7 In sede di progettazione definitiva, si dovrà prevedere il ripristino dello stato dei luoghi, relativamente alla viabilità di cantiere temporanea.

10.8 In sede di progettazione definitiva, si dovrà sviluppare, riguardo alla viabilità di cantiere definitiva, una progettazione di dettaglio che ne assicuri la massima qualità tecnica, la stessa appare accoglibile e pertanto il progetto definitivo dovrà essere predisposto secondo tali criteri. Tale previsione dovrà essere estesa a tutti i manufatti tecnici quali muri di contenimento, imbocchi in galleria, piloni, viadotti, ecc., prevedendo interventi di inserimento mimetico nel contesto paesaggistico, mediante tecniche di ingegneria naturalistica.

10.9 In sede di progettazione definitiva, per le aree interessate dall'intervento di riqualificazione ambientale (Liguria 3, torrente Verde), il progetto di inserimento ambientale dovrà prevedere un adeguato inserimento ambientale con sistemazione accurata del nuovo alveo, la stessa appare accoglibile e pertanto il progetto definitivo dovrà essere predisposto secondo tali criteri. Per il Piemonte

10.10 Gli approfondimenti archeologici, da effettuarsi sul territorio interessato dalle opere, anche di quelle accessorie collegate al tracciato, fortemente indiziato di rinvenimenti archeologici, dovranno essere concordati per tipologia di intervento ed analisi archeologica con la Soprintendenza citata con oneri a carico del proponente, effettuata da parte di operatori specializzati sotto il controllo tecnico scientifico della Soprintendenza medesima, con modalità che dovranno essere formalmente concordate.

10.11 Le risultanze delle indagini dovranno far parte integrante del progetto definitivo da sottoporre alla successiva autorizzazione della Soprintendenza archeologica del Piemonte.

10.12 Dovrà essere assicurata una assistenza costante e continua di operatori specializzati per tutte le opere di scavo e/o movimentazione delle terre compresi anche tutti gli interventi per la realizzazione dell'opera quali, anche, cantieri, campi base, cave e/o depositi di inerti, nuova viabilità. In generale:

10.13 I progetti definitivi riguardanti gli interventi di risistemazione, ripristino e riqualificazione ambientale, nonchè la ricollocazione del monumento ai partigiani di Genova Fegino, dovranno essere trasmessi all'esame della Soprintendenza territorialmente competente. Parte 2a – Raccomandazioni Si raccomanda di elaborare in sede di progettazione definitiva un cronoprograrnma delle varie fasi di lavoro che consenta di evidenziare la sommatoria degli effetti negativi riguardo alle polveri ed ai rumori, con indicazione precisa e specifica delle relative misure di mitigazione. Si raccomanda di acquisire, per le attività di cantiere, entro la consegna dei lavori, la Certificazione Ambientale 14001 o la registrazione ai sensi del Regolamento CEE 761/2001. Si raccomanda che nei progetti di recupero venga prevista l'asportazione e la conservazione di uno strato di terreno vegetale di spessore non inferiore a m. 0,60. Si raccomanda che ci si avvalga, qualora si decida di stipulare convenzioni con Enti o centri universitari di ricerca e formazione, di competenze locali per favorire lo sviluppo delle conoscenze tecnico - scientifiche e la creazione di nuove professionalità del settore nelle stesse aree in cui sorgono le opere. In sede di progettazione definitiva, si raccomanda di studiare la possibilità di evitare l'abbattimento di alberi di pregio nella zona di realizzazione del pozzo di areazione in località Rocca dei Corvi e di inserire adeguatamente nell'ambiente il manufatto di uscita del pezzo stesso. In sede di progettazione definitiva, per le opere ricadenti nel tratto ligure, si raccomanda di tenere conto che: - le verifiche idrauliche siano svolte in ipotesi di moto permanente, utilizzando i valori di portata con tempo di ritorno duecentennale; -per le occupazioni demaniali, anche in proiezione, venga rilasciata la concessione idraulica; - le pile dei viadotti stradali e ferroviari vengano posizionate ad una distanza indicativa di 10 m dalle sponde; - vengano previsti accertamenti geognostici per valutare la stabilità dei fronti di cava dove sono posizionati i cantieri; - siano eseguiti studi idraulici per un tratto significativo in prossimità delle opere a sbalzo per l'adeguamento della viabilità esistente (ritorno duecentennale e franco minimo 50 cm); - gli interventi di progetto (parcheggi Isoverde e Campomorone in fregio a corsi d'acqua) non comportino restringimenti della sezione dell'alveo. Parte 3a - Ulteriori impegni Si riportano gli ulteriori impegni che gravano sul soggetto aggiudicatore in relazione ai protocolli ed accordi per l'area piemontese Protocollo d'intesa per la -valorizzazione dell'area logistica della Valle Scrivia e dell'alessandrino Il soggetto aggiudicatore è impegnato a velocizzare l'attuazione degli interventi già avviati per il potenziamento delle linee ferroviarie che collegano la realtà ligure ed il retroterra alessandrino. Il soggetto aggiudicatore promuoverà, studi per la riqualificazione ferroviaria dell intero scalo ferroviario di Novi San Bovo, dello scalo ferroviario di Alessandria, del Parco Piaggio di Arquata Scrivia, in coerenza con le attese e le prime proposte progettuali elaborate dagli enti locali, riconoscendo, le potenzialità della realtà logistica del tortonese e le esigenze di rafforzamento delle linee di accesso ferroviario afferenti. Il testo di questo Protocollo dovrà essere trasformato in Accordo di programma secondo le vigenti disposizioni di Legge ed a valle dell'approvazione del progetto preliminare del Terzo Valico da parte del CIPE. Accordo tra la Regione Piemonte, la Provincia dì Alessandria, il comune di Novi Ligure per la realizzazione degli interventi necessari, per consentire il miglioramento della permeabilità della linea storica Torino-Genova e Novi LigureTortona nel comune di Novi Ligure Previa conferma delle risultanze degli studi di fattibilità dovranno essere eseguite le seguenti opere sulle linee storiche che attraversano il Comune di Novi Ligure: Realizzazione di un nuovo sottopasso atto al traffico veicolare, al km 112+539 circa della linea Torino Genova, tra via Raggio e via San Giovanni Bosco; Realizzazione di un nuovo sottopasso pedonale, al km 112+370 circa della linea Torino - Genova, tra via Raggio e via San Giovanni Bosco atto a realizzare un collegamento diretto tra l'ospedale, ubicato in via Raggio, l'ipotizzato parcheggio previsto nel successivo punto 4 e via S. Giovanni Bosco; Realizzazione della prosecuzione del sottopasso di stazione, per consentire il collegamento pedonale tra la parte a sud con quella a nord della linea ferroviaria, L'attuale sottopassaggio pedonale di stazione sarà prolungato, dopo aver attraversato l'intero fascio di binari, realizzando allo sbocco un percorso all'aperto in prosecuzione, lato Torino, verso viale Saffi, ed in collegamento diretto, lato Genova, con il parcheggio di piazza Divisione Acqui; Riqualificazione dello scalo merci da destinare a zona verde e di parcheggio, collegato alla viabilità di via San Giovanni Bosco e a via Raggio (attraverso l'opera di cui al punto 1) Rideterminazione della sede della stazione lato nord attraverso l'adozione di un nuovo piano di stazione che possa assicurare la rimodellazione delle vie di accesso al passaggio pedonale di cui al precedente punto 3); Realizza zione del rifacimento del sottopasso, atto al traffico veicolare, posto circa alla progressiva km 109+574 circa della Torino - Genova. Il nuovo asse consentirà così di risolvere le criticità degli attuali due sottovia ferroviari lungo la via Castelgazzo, mediante la realizzazione di una nuova viabilità che sottopassando la linea ferroviaria Torino - Genova e lo scalo di Novi S. Bovo consentirà di realizzare un collegamento con la tangenziale Ovest di Novi Ligure e la futura circonvallazione di Pozzolo Formigaro, nonchè di collegare con viabilità su gomma la prevista area logistica (oggetto di apposito protocollo di intesa) che si allocherà nelle zone prospicienti site in comune di Novi Ligure e Pozzolo Formigaro; Realizzazione di un sottopasso pedonale, al km 111+945 circa, in via Garibaldi (in corrispondenza di via Nizza), per assicurare il collegamento tra le aree delle ex caserme e la parte di città adiacente con la stazione, con l'eventuale inserimento di rampe di accesso ai marciapiedi di stazione; Realizzazione di un sottopasso pedonale tra via P.Isola e via Monte Sabotino, al kni 111+330 circa, localizzato tra via Pavese e via Mazzini da una parte e in corrispondenza di via IV Novembre dall'altra; Realizzazione del nuovo "piano del ferro" di stazione onde consentire l'ottimale funzionalità dell'impianto, anche ai fini di un adeguato supporto da dedicare ai Servizio Metropolitano, valorizzando la stazione di Novi con un potenziamento del servizio passeggeri sulle medie e lunghe percorrenze (ES, IC, ICN) utilizzando al meglio il collegamento con la nuova linea di valico; Miglioramento dell'accesso al sottopasso pedonale e veicolare di Via Verdi intervenendo sulle livellette delle rampe prevedendo, inoltre, la realizzazione di una nuova rotatoria veicolare lato P.zza XX settembre; Contestualmente il soggetto aggiudicatore si impegna a studiare e realizzare tutti gli interventi di riqualificazione ambientale della linea ferroviaria in ambito urbano: tali opere diventano essenziali per migliorare la qualità degli spazi urbani a ridosso della ferrovia e per realizzare così come diventano essenziali per realizzare le ipotesi urbanistiche del comune di Novi. Ogni collegamento con gli interventi previsti ai punti precedenti (cfr. punti 1 - 10) come con altre parti di città avverrà in modo indiretto attraverso il percorso ciclo-pedonale inserito nella riprogettazione della fascia a ridosso della via di corsa in asse al tracciato ferroviario ed in grado di assolvere ogni collegamento della città lungo la direttrice Nord-Sud; il soggetto aggiudicatore si impegna inoltre a mettere a disposizione al Comune dì Novi Ligure, in via non onerosa, tutte le aree in proprietà, dimesse dalla razionalizzazione dettata dal nuovo "piano del ferro", e quelle di proprietà privata da dimettere ai fini della realizzazione di tutti gli interventi di cui ai punti precedenti. La manutenzione delle aree e delle opere di cui al precedente comma passerà in carico al Comune di Novi Ligure dal momento della consegna in comodato d'uso delle aree e delle opere ivi insistenti da parte di RFI; Il soggetto aggiudicatore si impegna a concorrere alla realizzazione delle migliori soluzioni progettuali degli interventi già progettati dal Comune di Novi Ligure per i sottopassi di Via Crispi, V.le Saffi e Via Mazzini; Il Soggetto aggiudicatore si impegna a realizzare la ristrutturazione e la specializzazione dello scalo di S. Bovo con la finalità di rispondere alle esigenze dettate dalle moderne tendenze del settore trasportistico per un uso ottimale del parco ferroviario stesso. La ristrutturazione dello scalo dovrà consentire la possibilità di innesti e raccordi ferroviari per servire e qualificare l'area adiacente vocata alla logistica fornendo un servizio più efficiente per il sistema logistico della Valle Scrivia. In particolare si ipotizza la creazione di spazi di manipolazione dei container (tipo Gateway); Il soggetto aggiudicatore si impegna a verificare la possibilità di utilizzare lo scalo di S. Bovo, nella fase di realizzazione della nuova linea ad alta capacità allestendo un'area dedicata ai treni cantiere a servizio e supporto del 3° valico. Tale intervento potrebbe consentire di minimizzare gli impatti della cantierizzazione sulla viabilità e, più in generale, sull'intero territorio. Il soggetto aggiudicatore resta inoltre impegnato a provvedere: alla predisposizione degli studi di fattibilità e dei diversi approfondimenti progettuali secondo un preciso cronoprogramma definito tra Comune di Novi Ligure dall'accordo di programma richiamato di seguito e, se espressamente richiesto dal Comune, impegnandosi a fornire garanzie fidejussorie in ordine al finanziamento degli studi di fattibilità degli interventi stessi; a realizzare le opere sopra indicate, il tutto (compreso l'onere di espropriazione delle aree necessarie) a propria cura e spese rinunciando - così come con il presente atto rinuncia

 

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